18 ott 2009

Il magico mondo di Twinings



Il clima autunnale, le foglie ingiallite e l'atmosfera domenicale mi spingono a pensare a Londra con molta nostalgia e così, per superare l'impasse, torno piacevolmente a scrivere questo post dopo una lunga pausa. Ben trovati a tutti i miei amici blogger che ho continuato a seguire silenziosamente durante questi mesi di stop. Nel mio primo viaggio a Londra, nell'Agosto del 2003, tra i tanti obiettivi che mi ero prefissata, c'era quello di scovare il negozio di tè più antico e famoso della città. Fu così che un pomeriggio, mi incamminai, insieme al mio compagno di viaggio speciale, lungo lo Strand che sembrava non finire mai... fino a quando, finalmente, arrivai davanti a quella piccola porta al 216 che, proprio come in Alice nel paese delle meraviglie, dava accesso a quello che personalmente uso definire il tempio del tè ovvero TWININGS.

Fondata nel 1706 da Thomas Twining partendo da un caffè sullo Strand, l'azienda vanta oggi più di tre secoli di storia. La posizione del negozio era perfetta: a cavallo tra Westminster e la City, proprio nell’area in cui si era da poco trasferita l’aristocrazia in seguito al grande incendio di Londra. Le botteghe del caffè stavano pian piano entrando nella vita quotidiana della città, si specializzavano in una bevanda e al loro interno si riunivano clienti dagli interessi comuni, nascevano così il caffè dei poeti, quello degli ufficiali etc. In tutto questo il tè rappresentava un ottimo concorrente e il negozio di Thomas Twining divenne presto famoso e iniziò a vendere facilmente anche il tè sfuso. A causa della pesante tassazione a cui era sottoposta, questa bevanda esotica era molto costosa al tempo, pertanto solo i ricchi potevano acquistarla, si può avere un’idea considerando che 100 grammi di Gunpowder green tea costavano il corrispettivo in sterline di 230 euro di oggi. La gravosa tassa sul tè perdurò fino al 1784. In questo frangente temporale si assistette ad una vera e propria rivoluzione dei costumi della società inglese: il consumo di tè venne adottato anche dai ceti più bassi fino a sostituire il consumo di birra. Poiché la domanda era divenuta imponente, tutte le strade furono tentate per eludere la gabella. I domestici delle case nobiliari seccavano le foglie già infuse per rivenderle, venivano aggiunte alle miscele dei surrogati tipo faggio o biancospino. Per non parlare poi del contrabbando del tè dalla Cina. Stimate, dai ragionieri della Regina, le enormi perdite per l'erario, venne attuata una delegificazione in merito che ebbe il suo culmine nel "Commutation Act" del 1784, fortemente sostenuto da Thomas Twining. Nel 1837 Twinings è stato nominato dalla regina Vittoria fornitore ufficiale della casa reale inglese e per questo ha poi ricevuto il Royal Warrant. Durante la seconda guerra mondiale ha fornito il tè per i pacchi della croce rossa destinati ai prigionieri di guerra,e a numerose mense di guerra. Oggi la R. Twinings & Co. è presente con i suoi prodotti in 115 paesi e il marchio Twinings è distribuito in Italia da D&C fin dal 1956. Per un totale di oltre 50 miscele di tè offerte in Italia e quasi 200 nel mondo. La R. Twining & Co., la cui sede è ad Andover in Hampshire (UK), appartiene all'Associated British Foods plc, una delle prime 50 aziende quotate alla Borsa di Londra (FTSE). L'azienda è un membro fondatore della Ethical Tea Partnership, l'associazione dei produttori di tè che sostengono lo sviluppo del commercio equo e rispettoso dell'etica.

Curiosità

  • 1796 Thomas Twining incontra Washington
  • 1901 nasce la miscela English Breakfast
  • 1910 apre il primo negozio Twinings a Parigi
  • 1956 viene prodotto il primo tè in bustina Twinings
  • 1972 Twinigs vince il premio della Regina per le esportazioni



3 commenti:

farfaclau ha detto...

invidia!!! anche io voglio andare al negozio Twinings! giusto adesso sto bevendo un English Breakfast :-)
ciao, buona settimana!

fabio r. ha detto...

io adoro il darjeeling e l'earl grey, non mancano mai tra autunno ed inverno!

the Tramp ha detto...

Come sempre hai reso alla lettera la descrizione dei luoghi visitati: non c'è paragone più adatto a quello di Alice nel paese delle meraviglie per descrivere quel fantastico negozio dello Strand. Il fatto è che si rischia di spendere un patrimonio in thè introvabili in Italia. Grazie per questo post che mi ha fatto fare un piacevole salto nel passato.
Welcome back Neverland.