24 set 2008

Speaker's Corner


Lo Speakers' Corner (in italiano "angolo degli oratori") è un'area dell'angolo nord orientale di Hyde Park, a Londra, vicino a Marble Arch e al luogo dove sorgeva il patibolo di Tyburn. È un luogo tradizionale di discorsi pubblici e dibattiti, specialmente la domenica mattina, che ha preso il posto di un luogo precedente, più all'interno del parco, noto come Reformer's Tree.
Anche se molti dei suoi oratori abituali sono chiaramente distanti dalle idee della maggioranza, ha ospitato discorsi di persone famose come Karl Marx, Lenin, George Orwell e William Morris, e talvolta viene usato dai candidati dei principali partiti politici inglesi per le loro campagne elettorali. Notevole esempio del concetto di libertà di opinione, qualsiasi persona può presentarsi senza essere annunciata e parlare su praticamente qualsiasi argomento desideri, anche se è probabile che verrà provocata dai frequentatori abituali con opinioni opposte. Speaker's Corner ha avuto un influsso più potente rispetto a qualsiasi "università" in tutto il mondo, perché qui non ci sono i requisiti di accesso, norme in materia di formalità e soprattutto senza limitazioni di classe. Turisti o visitatori negli ufficiali luoghi di "apprendimento" come Cambridge o Oxford University non sono ammessi a partecipare a qualsiasi lezione, andare e venire e prendere parte a dibattiti e discussioni. Sono proprio queste caratteristiche che segnano Speaker's Corner come un luogo strano ed eccitante, un luogo dove l'umanità incontra se stessa in una piacevole atmosfera generale.

La stazione della metropolitana di Londra più vicina allo Speakers' Corner è quella di Marble Arch.

21 set 2008

God save the Queen

Questo è il titolo del famosissimo inno nazionale britannico, suonato per la prima volta il 28 settembre 1745 a Londra. Salita al trono la regina Vittoria, il testo dell’inno è stato volto al femminile, divenendo da “God save the King” (“Dio salvi il Re”) “ God save the Queen” ( “ Dio salvi la Regina”).
Non è solo l’inno del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ma anche di tutti gli stati che fanno parte del Commonwealth, un’istituzione che riunisce molte ex-colonie inglese che riconoscono nel Re o nella Regina inglesi il capo dello Stato.
Le strofe di questo inno nazionale vengono perciò intonate nelle cerimonie ufficiali di nazioni quali l’Australia, Canada, Nuova Zelanda, Bahamas, Isola Figi, Grenada, Giamaica, isole Mauritius. Non si conosce con certezza l'autore di questa melodia, le cui origini si possono riscontrare nel patrimonio della tradizione popolare. Inoltre, frammenti melodici si possono riconoscere in varie composizioni a partire dal XVII sec. Alcune fonti indicano il 1740 quale anno della prima esecuzione, in un banchetto per la conquista di Portobello da parte dell'ammiraglio Vernon. In questa occasione, Henry Carey lo avrebbe cantato come propria composizione. La prima esecuzione pubblica avvenne il 28 settembre 1745 e subito dopo l'inno acquisì vasta popolarità, grazie alla pubblicazione sul "Gentleman's Magazine". Precedentemente, nel 1744 (1743 secondo altre fonti), era stato pubblicato nella collezione "Harmonia Anglicana". Nelle occasioni ufficiali viene cantata solo la prima strofa, occasionalmente la terza.

Una versione punk-rock venne realizzata dai Sex Pistols. Inoltre God Save the Queen è stato il pezzo conclusivo dei concerti dei Queen da metà degli anni '70 e la traccia è anche inserita nel disco A Night at the Opera. Inoltre, anche il gruppo heavy metal Motörhead ne ha rilasciato una cover uscita nel 2000, God Save the Queen.
Vasco Rossi termina la canzone "Fegato spappolato" riprendendo la canzone dei Sex Pistols.




God Save our gracious Queen!
Long live our noble Queen,
God save the Queen!
Send her victorious, happy and glorious,
long to reign over us,
God save the Queen!
O Lord, our God, arise,
scatter her enemies,
and make them fall.
Confound their politics,
frustrate their knavish tricks,
on thee our hopes we fix,
God save us all.
Thy choicest gifts in store
on her be pleased to pour,
long may she reign!
May she defend our laws,
and ever give us cause
to sing with heart and voice,
God save the Queen!
Dio salvi la nostra benevola Regina!
Lunga vita alla nostra nobile Regina,
Dia salvi la Regina!
Donale la vittora, la felicità e la gloria,
regni a lungo su di noi,
Dio salvi la Regina!
O Signore, nostro Dio, rivelati,
disperdi i suoi nemici,
e falli crollare.
Confondi i loro intrighi,
ostacola le loro manovre disoneste,
in te riponiamo le nostre speranze,
Dio salvi tutti noi.
I regali più preziosi che conservi,
sii disposto a riversarli su di lei;
possa regnare a lungo!
Possa difendere le nostre leggi,
e darci sempre l’occasione
di cantare col cuore e con la voce,
Dio salvi la Regina!

15 set 2008

Elementare, Watson!



Tra le chicche da visitare a Londra, consiglio la casa museo di Sherlock Holmes e Dottor Watson, situata al 221b di Baker Street, anche se in realtà è tra 237 e 239, ma gli inglesi hanno voluto rispettare quanto scritto da Sir Arthur Conan Doyle che diede il numero 221b alla dimora di Sherlock. La casa è una ricostruzione di una casa vittoriana della fine ottocento, è stata inaugurata nel 1990 e le stanze rispettano le descrizioni fatte dallo scrittore.
L'ingresso, le scale che conducono al piano superiore, lo studio con le finestre su Baker Street, la camera da letto di Holmes, insomma sembra di fare un tuffo nel passato e di poter realmente affermare che Sherlock sia esistito e non sia solo un personaggio creato dalla penna dello scrittore. Nello studio al primo piano il camino acceso crea un'atmosfera di mistero.




Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, il personaggio è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore. Conan Doyle riversa nelle sue storie anche la sua passione per la letteratura del terrore e del mistero, come si deduce leggendo il romanzo Il mastino dei Baskerville o il racconto Il vampiro del Sussex.
La quasi totalità delle avventure di Holmes sono raccontate dal suo amico e biografo, dottor John Watson.


E' con Holmes che le tecniche di abduzione, sempre chiamate nel Canone tecniche di deduzione, assurgono al livello di scienza, anche perché l'investigatore, che vive con l'amico in quel di Baker Street al numero 221B, è ricalcato sulla figura di Joseph Bell, un brillante medico che Doyle conobbe veramente e per il quale, come si può intuire leggendo i resoconti di Watson, provava grande ammirazione a causa delle sue eccezionali capacità deduttive. Doyle conobbe il dottor Bell durante gli studi universitari e ne fu anche assistente per circa un anno, prima di laurearsi. Bell aiutò effettivamente la polizia in alcuni casi (tra i quali quello di Jack lo squartatore) e diede il suo contributo alla nascita della medicina legale.


Dopo una carriera lunga ben 23 anni, 17 dei quali in collaborazione con Watson, Holmes si ritira prima nel Sussex a studiare l'apicoltura, quindi in una fattoria a cinque miglia da Eastbourne, dedicandosi alla filosofia e all'agricoltura, non prima di aver aiutato l'Inghilterra nel corso della Prima guerra mondiale.
Il personaggio creato da Conan Doyle ha anche ispirato tantissimi personaggi della letteratura: Ricordiamo Hercule Poirot, Ellery Queen, Nero Wolfe.




Il modo di dire più tipico attribuito ad Holmes è la frase "Elementare, Watson!" ("Elementary, my dear Watson!"), quando egli spiega, con una certa sufficienza, all'amico medico la soluzione di un caso. In realtà solo al sesto paragrafo del libro, "il segno dei quattro" Holmes usa proprio il celebre "Elementare, Watson!". In una pagina della raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, nel racconto "L'uomo deforme", Holmes invece, rispondendo ad una domanda di Watson, fa semplicemente uso del modo di dire: "Elementare!" Anche la pipa e il cappello, divenuti per il grande pubblico gli elementi distintivi di Sherlock Holmes, sono in realtà apocrifi, invenzioni posteriori, in genere di origine teatrale, riprese poi dal cinema.

14 set 2008

PREMIO APU PER LONDRA SOLO ANDATA


E' con onore e orgoglio che annuncio il secondo premio per LONDRA SOLO ANDATA.

Di seguito il regolamento del premio APU:

1) Indicare da chi si è ricevuto

2) Spiegare perchè si è deciso di creare un blog

3) Dire quale sia la propria arte preferita

4) Onorare altri 13 blogs amici


Ed ora:


*Il premio mi è stato assegnato da The Tramp che con il suo La settima arte mi istruisce sul mondo del cinema e mi tiene informata sulle novità. Blog da vero artista il suo!


*Le ragioni per cui è nato questo mio blog si trovano nel mio primo post.


*L'arte che preferisco è quella teatrale, perchè "il mondo è un palcoscenico, gli uomini e le donne sono degli attori che hanno le loro uscite e le loro entrate".(W.Shakespeare/Amleto)


Ecco i vincitori cui assegno a mia volta il premio APU:


Tenera è la notte di Ebalsemin che con i suoi post e le sue immagini mi fa sempre emozionare.


Sim1088 un amico giovanissimo che come ogni artista in erba deve perfezionare la sua tecnica e ha bisogno di un incoraggiamento.


Nepitella che insegna a tutti noi l'arte molto complessa di deliziare i palati, e che sta per compiere una seconda opera d'arte...che si chiama maternità.


45blog che ha sempre 45 o più motivi per meritare un premio.


Creare blog che ci aiuta a rendere i nostri blog più estetici.


The Freddie Mercury's Blog di Robj perchè Freddie per me è L'ARTISTA.


Moka perchè Life is Miao è un blog molto glitterato e simpatico.


Stranepiante, un interessante blog su piante molto particolari che dimostra l'elevata competenza in materia/arte/scienza.. botanica dell'autore.


Per ora mi fermo qui,ma mi riservo di affidare in futuro questo premio ad altri 5 blog . Per il momento non ne conosco che meritino un premio artistico e non mi sento di elargirlo senza motivazione!

Buona domenica a tutti, blogger e non!





altre foto per: CAMDEN TOWN