26 ott 2008

Cockney:dimmi come parli e ti dirò chi sei


I soli londinesi che si potessere fregiare di questo titolo erano quelli nati in una zona tanto vicino alla chiesa di St. Mary Le Bow da poterne udire le campane che annunciavano le funzioni. Più precisamente, la zona comprende, oltre la City, le aree di Clerkenwell, Finsbury, Shoreditch, Hoxton, Stepney, Bethnal Green, Whitechapel, Shadwell, Bermondsey e Rotherhithe. La parlata cockney, contrapposta allo standard english (Queen's english), molto formale e parlato dalle classi più abbienti, ha una connotazione molto più popolare. L'accento del cockeny è differente da quello standard, ma la carettiristica più interessante e curiosa è il rhyming slang, il dialetto in rima. Le origini di questo linguaggio risalgono all'ottocento, quando i criminali che vivevano nell'East End, inventarono questo linguaggio in codice per non essere compresi dalla polizia. Si utilizzavano due parole in rima per indicarne una terza di significato completamente diverso.

Ecco alcuni esempi per entrare nell'ottica: bread & honey epressione usata per dire "money" - dog & bone espressione usata per dire "telephone". Oggi è davvero raro che il rhyming slang venga usato nel quotidiano, questo residuo dell'età vittoriana sta scomparendo.

23 ott 2008

British Women: Margaret Thatcher

Londra solo andata inaugura oggi la rubrica British Women: ogni mese verrà approfondita in un post, la figura di un donna di origini Britanniche. Spero l'iniziativa sia di gradimento dei visitatori.
Buona lettura!

Margaret Thatcher è stata la prima donna primo ministro in Gran Bretagna ed ha servito tre mandati consecutivi in carica. E' stata una delle figure politiche dominanti del 20° secolo in Gran Bretagna, ed il cosidetto"Thatcherism" usato come sinonimo di liberismo, continua ad avere una grande influenza.

Margaret Hilda Roberts, nasce il 13 Ottobre 1925 a Grantham, figlia di un droghiere e di una sarta, studia ad Oxford dove consegue la Laurea in Chimica. Dal 1947 al 1951, anno in cui sposa Denis Thatcher, esercita nel campo della ricerca, nel 1953 diventa avvocato fiscalista e ha due figli gemelli.
Nel 1959, viene eletta per il partito conservatore dei Tory alla camera dei comuni di Westminster per il distretto di Finchley. Da parlamentare fu una dei pochi conservatori a votare a favore della depenalizzazione dell' omosessualità maschile e dell'aborto. Nel 1970 diviene ministro per l'istruzione nel governo di Healt, è durante questa carica che viene definita the Milk Snatcher ovvero "ladra di latte" poichè aveva operato dei tagli alle razioni di latte per le scuole materne.

Quelli tra il 1974 e il 1979, sono anni molto difficili per la Gran Bretagna, sono i Laburisti in questo periodo a guidare un paese sull'orlo della crisi. Nel 1976 viene sfiorata la bancarotta, il valore della sterlina crolla inesorabilmente ed il governo è costretto a chiedere un prestito al Fondo Monetario Internazionale in cambio di garanzie pesantissime. E' in questi anni, precisamente nel 1975, che M. Thatcher viene eletta segretaria del proprio partito divenendo capo dell'opposizione, la prima donna a ricoprire tale carica. L'inverno del 1978 vede la Gran Bretagna come un paese malato: strade coperte da cumuli di immondizia, settimane lavorative di 3 giorni, elettricità razionata ed il paese stretto nella morsa del debito al Fondo Monetario Internazionale.
Questo è lo scenario nel quale la Thatcher vince le elezioni del Giugno 1979.
Il 1982 è un anno cruciale nella storia del governo Tory, un distaccamento militare argentino atterra sulle Falkland sgominando 16 Royal Marines di guardia ad un relitto dell'impero colioniale Inglese. Questi i numeri di quella che fu una guerra lampo peraltro mai dichiarata: durò 72 giorni, costò 2 miliardi di dollari e causò 1000 morti, in maggioranza argentini. Il successo di questa guerra incentiva molto l'orgoglio nazionale britannico e porta la seconda vittoria di Margaret alle politiche del 1983. La Thatcher diviene uno degli obiettivi dell'IRA che, il 12 Ottobre 1984 fa esplodere una bomba al Grand Hotel di Brighton durante un congresso, causando 5 morti e lasciando indenne il Primo Ministro.
Il secondo mandato è caratterizzato da una serie molto lunga di riforme e di conflitti interni che avvieranno una svolta enorme nella storia dell'economia occidentale: la vittoria del privato sul pubblico. La Thatcher avvierà un processo di privatizzazioni poi imitato nel resto del mondo (eccetto che in Italia...). Vengono vendute le case di proprietà dello stato agli inquilini che le abitano e questo le costa una denuncia per dilapidazione del patrimonio dello stato. I suoi colleghi di partito la accusano di vendere l'argenteria di famiglia. Ancora oggi i governi di mezzomondo riprendono la teoria Thatcheriana che in una società democratica moderna le funzioni dello Stato devono essere drasticamente ridotte.

Il primo scontro forte avviene con i sindacati responsabili, allora, del crollo Industriale del RegnoUnito. Gli scioperi venivano indetti per i motivi più disparati fermando il lavoro per settimane, come quando tutti i cantieri navali rimasero fermi a causa di uno scontro tra fabbri e falegnami su chi dovesse fare dei buchi per le viti che giuntavano le parti in legno delle navi a quelle in metallo. L'impopolare provvedimento di Margaret Thatcher è una legge che rende illegali gli scioperi non approvati dalla maggioranza dei lavoratori con votazione segreta, inoltre i capi sindacali sono ritenuti responsabili di eventuali danni provocati da agitazioni non conformi alle regole.
Nella vertenza per la chiusura delle miniere di carbone la Thatcher si guadagna l'appelativo di Lady di Ferro. Le miniere, di fatto oramai una palla al piede dell'economia, operano, in perdita, da anni. Il governo attua dei tagli sempre più netti ai consumi di carbone suscitando le ire di A.Scargill allora capo dei sindacati dei minatori, il quale arriverà a farsi finanziare dalla Libia per continuare a pagare sussidi agli scioperanti. Il primo ministro è inflessibile, non cede nemmeno alle richieste degli stessi colleghi di partito simpatizzanti dei minatori.
Dopo aver riformato le relazioni industriali il governo Thatcher avvia il primo grande programma europeo di privatizzazioni che viene inaugurato con la vendita di British Telecom nel 1994. Seguiranno British Airways, British Gas, Jaguar e Rover e poi molte altre aziende del servizio pubblico. Oggi British Telecom e British Airways sono tra le aziende più produttive ed efficienti al mondo, epurate da dirigenti privi di iniziativa e da dipendenti in esubero, fanno da termine di paragone per altre società concorrenti. L'economia Britannica approda ad un terziario avanzato e al Big Bang della City, ovvero, la liberalizzazione dei mercati.
Nel 1987 la Thatcher vince per la Terza volte le elezioni segnando un vero record.
Sono questi gli anni in cui si gettano le Basi per il Trattato di Maastricht che avrebbe delineato l'odierna UE: la Lady di ferro aveva da sempre dimostrado il proprio euroscetticismo ricevendo enormi critiche da quelli che temevano di vedere il paese vittima dell'isolazionismo. Nel 1990 viene introdotta la Poll Tax, un contributo che ogni individuo deve versare indipendenetemente dal reddito. La tassa, che è stata replicata in seguito dalla Flat Tax dei paesi comunisti, viene criticata e accende rivolte nella capitale Britannnica. Il 22 Novembre 1990, uno scrutinio interno al partito Tory, dopo le dimissioni del ministro degli esteri Howe, motivate dall'intransigenza in materia europea, decide le sorti di Margaret Thatcher, le cui dimissioni sono state il primo episodio nella storia Britannica di dimissioni di un primo ministro per insuccesso diplomatico in campo europeo. Margaret Thatcher e la sua politica, sono state, e tuttora rimangono, molto controverse e al tempo stesso affascinanti. I suoi ammiratori dicono che abbia contribuito a ringiovanire l'economia del Regno Unito, mentre i suoi oppositori affermano che la sua politica sia servita soltanto ad aumentare il numero di disoccupati e ad aumentare il divario fra ricchi e poveri. La Lady di Ferro, durante i suoi mandati, fu odiata visceralmente da buona parte dei britannici di sinistra. Comunque sia, i governi successivi, sia conservatori che laburisti (questi ultimi guidati da Tony Blair), hanno mantenuto gran parte delle sue riforme.



Hanno detto di lei:
  • L'intera società inglese, nonostante la Thatcher sia scomparsa dalla scena da molto tempo, sta ancora "leccandosi le ferite". Perché quel periodo ha provocato un cambiamento radicale, incredibile. (J. Arnott)
  • Margaret Thatcher ha la bocca di Marylin Monroe, e gli occhi di Caligola. (F. Mitterand)
  • È il miglior uomo d'Inghilterra. (R. Reagan)









21 ott 2008

21 ottobre 1805 Anniversario della Battaglia di Trafalgar

Orazio Nelson, comandante supremo della flotta inglese del Mediterraneo, e l'ammiraglio Pierre Villeneuve erano avversari di vecchia data. Nella primavera del 1805 Villeneuve era riuscito a sfuggire alla flotta di Nelson. Salpato da Tolone per raggiungere le Indie Occidentali, dove, per ordine di Napoleone, doveva riunire le navi, attraversare di nuovo l'Atlantico e distruggere la flotta nemica posta a difesa della Manica, in modo che la Grande Armée potesse invadere l'Inghilterra, quando Nelson disubbidì agli ordini e uscì dal Mediterraneo per inseguirlo nell'Atlantico, Villeneuve ebbe paura e invertì la rotta per rientrare in Spagna. Riuscì a sfuggire a una squadra inglese che lo aveva impegnato presso capo Finisterre e alla fine raggiunse il rifugio di Cadice. Il 28 settembre 1805 Nelson prese il comando della flotta che bloccava Cadice. Nelson aveva deciso di dividere la sua flotta in due colonne: avrebbe condotto personalmente la prima, mentre la seconda sarebbe stata comandata da lord Collingwood, con l'intento di tagliare la linea franco-spagnola. Anche Nelson si trovò presto nel pieno della battaglia e alle 12.05 la Victory fu bersagliata da 4 unità nemiche: la Bucentaure, ammiraglia di Villeneuve, la Héros, la Santissima Trinidad e la Redoutable; il gruppo si era allineato a stretto contatto reciproco e quindi la nave di Nelson non poteva aprirsi un varco per colpire; in questo fu aiutata dalla Leviathan e dalla Conqueror che martellarono di bordate l'ammiraglia francese obbligandola alla resa. La Victory ebbe la meglio sulla Redoutable ma, durante il combattimento, un tiratore scelto della fanteria di marina, che si trovava sulla coffa di mezzana della nave francese, colpì Nelson alla spalla sinistra; il colpo perforò il polmone dell'ammiraglio e andò a conficcarsi nella spina dorsale; Nelson fu portato nell'infermeria dove morì alcune ore dopo. Prima di spirare ebbe però il conforto di apprendere che la battaglia era vinta. L'attacco di Nelson ottenne l'effetto voluto; alle 13.00 la linea franco-spagnola era rotta in due parti e il vento sfavorevole garantiva che le 10 navi del troncone di avanguardia non sarebbero state in grado di partecipare alla battaglia. Alle 17.00, 11 delle 19 unità che formavano la squadra di retroguardia erano state catturate dagli Inglesi e altre erano in fuga. L'Achille, l'ultima nave francese rimasta, disalberata e in fiamme, esplose improvvisamente quando l'incendio raggiunse la santabarbara. La battaglia era terminata. franco-spagnoli persero complessivamente 19 navi (18 catturate, una affondata); i francesi ebbero 3.373 morti e 1.155 feriti, gli spagnoli circa 3.000 tra morti e feriti (compreso l'ammiraglio Gravina, che morì qualche tempo dopo). Le navi britanniche subirono danni gravi (compresa la Victory), ma nessuna andò perduta; i morti inglesi furono 449 (compreso l'ammiraglio Nelson), i feriti 1.246.La vittoria britannica di Trafalgar chiuse definitivamente il duello secolare anglo-francese per il controllo degli oceani: Napoleone dovette rinunciare all'invasione della Gran Bretagna, che diventò la padrona assoluta dei mari fino alla prima guerra mondiale. L'ammiraglio Nelson fu celebrato dagli inglesi come un eroe nazionale; l'ammiraglio Villeneuve, liberato alla fine della guerra della terza coalizione, si suicidò per non dover affrontare l'ira di Napoleone. Nelson fu riportato in patria con tutti gli onori. Londra ricorda il più grande eroe nazionale con una colonna alta 45 mt eretta nella piazza rinominata Trafalgar Square in ricordo della vittoria. L'architettura odierna della piazza è dovuta a Charles Barry ed è stata completata nel 1845. Le spogile dell'ammiraglio sono conservate nella cripta della Cattedrale di Saint Paul in Londra,all'interno di uno splendido sarcofago romano.



20 ott 2008

STATUA DI PETER PAN - Kensington Gardens

Non tutti forse sapranno che la storia di Peter Pan, nella sua prima versione, non comincia sull'Isola Che Non C'é, ma nei Giardini di Kensigton, a Londra. E' qui che ha inizio tutto, in questo frequentatissimo parco nel cuore silenzioso di una rumorosa città: tra le stradine trafficate dalle balie con le loro carozzine e dai signorotti ben vestiti, Barrie accompagna i suoi due nipotini George e David e avverte il silenzio percorso da infiniti, impercettibili brusii. Proprio nel cuore di questi giardini si erge la meravigliosa statua di Peter Pan che suona il flauto, realizzata dallo scultore George Frampton e posta al suo interno il 1° maggio del 1912, simbolo che ricorda l'appartenenza di quei luoghi agli uccelli, alle fate e ai bambini.
Per Barrie e i suoi nipoti quelli non erano semplici Giardini. Di giorno potevano sembrarlo, i bambini venivano a giocare, le balie li attraversavano con le carrozzine e i vecchi signori si sedevano sulle panchine a riposare. Ma di notte, alla chiusura del parco le fate e tutte le meravigliose creature che vi si nascondevano, uscivano dai loro rifugi dando vita a un contesto magico e inebriante. E' qui che Peter Pan nasce, molto più piccolo di come siamo abituati a conoscerlo, ancora in fasce, e con pochi morbidi capelli arrufati sulla testa. Il personaggio venne ispirato a Barrie da un gruppo di ragazzini conosciuti durante le passeggiate assieme al proprio cane San Bernardo attraverso i viali dei giardini londinesi di Kensington: l'amicizia - spesso discussa e talvolta al centro di acri e, a quanto pare, ingenerose malignità, con accuse neppure troppo velate di pederastia - con i cinque figli della vedova Llewellyn-Davies (il più piccolo dei quali si chiamava, appunto, Peter come il futuro protagonista di tante avventure), sarebbe risultata fondamentale. Il legame tra lo scrittore, peraltro già sposato, con la giovane vedova e i suoi figlioli, divenne poi talmente saldo che, alla morte di lei, lo scrittore si sarebbe fatto carico dei cinque ragazzini.
Il debutto sulle scene teatrali di Peter Pan - considerato anche la data ufficiale della nascita del mito di Peter Pan - avvenne due anni dopo, nel 1904, mentre il romanzo, dal titolo Peter e Wendy, fu pubblicato nel 1911 sulla base della traccia de Peter Pan in Kensington Gardens, data precedentemente alle stampe nel 1906.
Da allora il personaggio ha fatto molta strada ottenendo grandi attenzioni ed un buon seguito, soprattutto grazie al film animato di Walt Disney del 1953. La storia del ragazzo che non voleva crescere e del suo autore (curiosamente anch'egli considerato - per la sua poetica visionaria e disincantata e per la sua capacità di saper giocare anche in età adulta - una persona incapace di crescere) sono stati raccontati in maniera gioiosa nel film del 2004 Neverland - Un sogno per la vita.

13 ott 2008

Little Venice

Quando Robert Browning coniò il nome Little Venice (Piccola Venezia) si riferiva al punto di Londra in cui il ramo del Grand Union Canal verso Paddington incontra il Regents Canal, oramai questo toponimo così familiare a noi Italiani, si riferisce all'intera area a sud di Maida Vale.
Quando il Grand Union Canal è stato aperto nel 1820, quest'area è stata la patria di artisti, scrittori e prostitute, oggi, Piccola Venezia è uno dei quartieri residenziali più esclusivi di Londra. È possibile esplorarla a piedi e camminare lungo il Regent's Canal, se volete, potete iniziare la visita partendo dal London Canal Museum. Inutile dirlo, la zona è famosa per i canali navigabili ed è infatti possibile godere di una crociera sul Regent's Canal. Ci sono molte compagnie che offrono crociere ad orari programmati, potete salire a bordo di una bus boat in direzione London Zoo e Camden Lock. Seguendo il canale verrete trasportati quasi per magia dalla pace di Maida Vale al verde di Regent’s Park e per finire, alla vitale e spregiudicata Camden Lock.
Cosiglio a tutti, innamorati, amanti della natura e del pittoresco, una gita a Little Venice. Non troverete gondole ad aspettarvi, ma gli scorci tra i canali e i salici che sfiorano l'acqua accanto alle chiatte ormeggiate, vi resteranno nel cuore.

11 ott 2008

MONUMENT



Il Monument è stato progettato da Christopher Wren e Robert Hooke per commemorare il grande incendio di Londra del 1666. I visitatori possono raggiungere la cima di questa pietra miliare della storia di Londra, costruita nel 1677, salendo 311 scalini, per ammirare lo straordinario panorama della città. Ad ogni persona che porta a termine la scalata del Monument viene rilasciato un certificato che ne attesta le capacità atletiche.


Il Grande incendio di Londra si propagò nella City di Londra dal 2 al 5 settembre 1666 e fu una delle più grandi calamità nella storia di Londra. Distrusse 13.200 abitazioni, 87 chiese parrocchiali, 6 cappelle, 44 "Company Hall", la Royal Exchange, la dogana, la Cattedrale di San Paolo, la Guildhall, il Bridewell Palace e altre prigioni cittadine, la Session House, quattro ponti sul Tamigi e sul Fleet, e tre porte della città. Lasciò senzatetto 100.000 persone, un sesto della popolazione della città dell'epoca. Il numero di vite perse nell'incendio non è conosciuto, ma si ipotizza che a migliaia abbiano perso la vita nelle fiamme. L'incendiò scoppiò di domenica mattina, il 2 settembre 1666. Iniziò in Pudding Lane, nella casa di Thomas Farrinor, un fornaio del re Carlo II. Si dice che l'incendio ebbe inizio perché Farrinor dimenticò di spegnere il forno prima di ritirarsi per la sera. Farrinor e la sua famiglia si misero in salvo uscendo da una finestra del piano superiore. La domestica del fornaio non riuscì a fuggire e fu la prima vittima dell'incendio. Molti degli edifici di Londra all'epoca erano costruiti con materiali combustibili ma ben resistenti al fuoco, come il legno strutturale, a cui però venivano accostati altri materiali altamente combustibili, come la paglia. Le scintille che partivano dal negozio del fornaio ricaddero sulle costruzioni adiacenti. Spinto da un fortissimo vento, una volta innescato l'incendio cominciò a diffondersi. Ma la diffusione del fuoco fu aiutata fondamentalmente dal fatto che gli edifici erano costruiti troppo vicini l'uno all'altro, con solo stretti vicoli tra loro. Si ritiene che la furia distruttrice di questo incendio non sia mai stata superata al mondo da un incendio accidentale.

All'interno delle mura esso consumò quasi cinque sesti dell'intera città, e fuori dal perimetro delle mura colpì uno spazio esteso quasi quanto la sesta parte che non fu toccata dal fuoco all'interno. Praticamente nessun edificio che venne a contatto col fuoco rimase in piedi. Edifici pubblici, chiese e abitazioni vennero accomunate da un unico destino. Dopo l'incendio, iniziò a circolare una voce per cui questo faceva parte di un complotto cattolico. Per quanto distruttive furono le conseguenze immediate dell'incendio, dei suoi effetti beneficiarono le generazioni successive. Esso debellò completamente la grande peste, che solo l'anno prima si era presa 68.590 vite. Gran parte delle strutture pubbliche, la regolarità e bellezza delle strade, e la grande salubrità ed estrema pulizia di gran parte della città di Londra che possiamo ammirare, sono dovute a questo evento. Due commissioni, entrambe di tre membri, furono incaricate di ricostruire la città dopo l'incendio: una, nominata dal Re, comprendeva Christopher Wren, l'altra, nominata dalle autorità cittadine, includeva Robert Hooke. Wren e Hooke ebbero la parte principale nell'opera di ricostruzione sia per il loro ruolo pubblico che come architetti privati. Il progetto originale prevedeva di ricostruire Londra in mattoni e pietra, con pianta a griglia e con viali e piazze in stile "continentale". Ma poiché le fondamenta di molti edifici erano sopravissute, le dispute legali sulla proprietà del terreno posero fine all'idea della griglia. A partire dal 1667 il Parlamento raccolse fondi per la ricostruzione tassando il carbone, e la città venne riedificata sul piano stradale esistente, ma in mattoni e pietra e con un migliore sistema fognario e viario. Questa è la ragione principale per cui Londra oggi è una città moderna che mantiene un disegno medioevale delle strade.

07 ott 2008

New Scotland Yard



New Scotland Yard, spesso chiamata semplicemente Scotland Yard o The Yard, è la sede del Metropolitan Police Service, responsabile del servizio di polizia nella regione della Grande Londra. Il nome deriva dalla sede originale del corpo di polizia sulla Great Scotland Yard, una traversa di Whitehall: si pensa sia dovuto al fatto che si tratta probabilmente dell'antica residenza del Re di Scozia di soggiorno in Inghilterra. Nel XVII secolo la strada divenne poi sede di stabilimenti governativi e luogo di abitazione degli architetti Inigo Jones e Christopher Wren; durante il Commonwealt d'Inghilterra sotto Oliver Cromwell, il poeta John Milton la abitò fra 1649 e 1651.
Scotland Yard fu fondata insieme alla Metropolitan Police da Sir Robert Peel. Aprì al pubblico come sede amministrativa del servizio il 29 settembre 1829, ospitando i due commissari ed i loro staff amministrativi in un complesso di circa 50 stanze. Non era, e non lo è mai stata, una stazione di polizia usuale, operando ogni sua divisione in stazioni locali indipendenti. L'entrata principale dell'edificio era al numero 4 di Whitehall, ma un ufficio pubblico era raggiungibile sul retro dell'edificio in Great Scotland Yard, che dette il nome all'edificio ed al servizio nel complesso. Lo staff di Scotland Yard era responsabile della sicurezza interna, affari pubblici, recrutamento, corrispondenza ed altre materie amministrative, ed i suoi doveri aumentarono col crescere dell'importanza del servizio.
Nel 1890, Scotland Yard si trasferì in una nuova sede sul Victoria Embankment in riva al Tamigi con il suo organico, cresciuto da 1.000 a 13.000 ufficiali, che aveva bisogno di un maggiore staff amministrativo e di una nuova sede. Ampliamenti successivi nella grandezza e nelle responsabilità della forza richiesero ancora più amministratori e ci furono nuovi allagramenti nel 1907 e nel 1940.
Negli anni 1960 le richieste di tecnologia moderna ed ulteriori aumenti nell'entità del servizio fecero in modo che ci fosse necessità di un'ulteriore nuova sede, così, nel 1967, New Scotland Yard si trasferì nell'odierno edificio al 10 di Broadway, che era precedentemente uno stabile ad uso uffici.
L'originale Scotland Yard fu acquisita dall'esercito dopo il trasferimento della polizia. Ricostruito, divenne un ufficio di recrutamento e sede della Royal Military Police che fu oggetto di attacco terroristico da parte della Provisional IRA nel 1973. Divenne poi la biblioteca del Ministero della Difesa e rimase in questa funzione fino al 2004. Oggi, l'unico elemento sopravvissuto della Scotland Yard originale è uno stabile della Metropolitan Police al numero 7 di Great Scotland Yard.
Il database criminale di Scotland Yard è chiamato Home Office Large Major Enquiry System, ed il suo acronimo è HOLMES. Allo stesso modo, il programma di allenamento si chiama "Elementary" in onore del grande detective romanzesco Sherlock Holmes.
Il numero di telefono di Scotland Yard era originariamente Whitehall 1212. La maggior parte delle stazioni di polizia dell'area londinese, come la stessa Scotland Yard, hanno ancora 1212 come ultime cifre del numero.
L'attuale comandante di Scotland Yard non è più Sir Ian Blair che ha rassegnato le sue dimissioni in data 02/10/2008.


Clicca sulla foto per visitare il sito ufficiale di Scotland Yard

03 ott 2008

Sister Ray non chiuderà



Resterà aperto il negozio di dischi Sister Ray a Londra.
Negozio di dischi indipendenti (da visitare se ci si trova magari a fare un giro per Londra): Sister Ray, piccolo ma fornitissimo punto vendita ubicato in Berwick Street, nel cuore di Soho, è stato salvato da un anonimo acquirente il cui nome sarà svelato nei prossimi giorni. Per ora Tenon Recovery, la società che ha preso in mano l’amministrazione dopo la crisi di liquidità intervenuta a fine luglio, anticipa soltanto che si tratta di un’altra società indipendente e con esperienza maturata nel settore. Il negozio a quanto si dice dovrebbe conservare l’intero staff e i locali di Berwick Street, un tempo sede di numerosi negozi di dischi.