14 lug 2008

Curiosità da Londra_2° PUNTATA

IL PRIMO LOCALE ECOSOSTENIBILE AL MONDO, DOVE SARA'?







E' stato inaugurato a Londra in questi giorni il primo locale ecosostenibile al mondo. Si trova a King's Cross e si chiama Surya. In questa particolarissima discoteca si produce energia "pulita" semplicemente ballando. Si chiama piezoelettricità: sotto il pavimento ci sono dei microcristalli che con il movimento dei piedi dei ballerini si sfregano gli uni contro gli altri producendo corrente che riesce ad alimentare la climatizzazione e l'illuminazione della discoteca. Non finisce qui al bar viene servita birra biologica, i bicchieri ed i recipienti per i cibi serviti sono in policarbonato, nei bagni si utilizza uno sciacquone che permette di risparmiare centinaia di litri d'acqua al giorno. Le pareti e l'arredamento sono fatti con materiale ecologico o riciclato. Quando non si balla l'energia viene prodotta dai pannelli solari o dalle pale eoliche di cui il locale è dotato. Il proprietario del Surya, Dr. Earth, al secolo Andrew Charlambous, cerca di sensibilizzare le coscienze dei frequentatori sui problemi del pianeta attraverso messaggi ed immagini proiettati su degli schermi al plasma. La chicca finale è che viene garantita l'entrata libera a chiunque raggiunga il locale in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. Cosa dire, ancora una volta ci tocca restare a bocca aperta e ,detto da una che non ama le discoteche, zompettare come impazziti su una pista da ballo può salvare la terra. Complimenti Dr. Earth, complimenti Londra!




La terra è nelle nostre mani

09 lug 2008

Curiosità da Londra_1° PUNTATA

Oggi si apre una mini Rubrica che riguarda tutte le curiosità che riguardano la capitale inglese e i suoi abitanti, riguarderà qualunque aspetto possibile della vita londinese.






Un trentenne di Londra, sembra aver trovato un a soluzione al traffico della città.



Si chiama Andy White ed ogni giorno percorre 8 Km in due ore su una tavola da surf sul Tamigi partendo da Putney alle 5;30. Una volta arrivato a Vauxhall Bridge, lascia la tavola da surf a casa di un amico,si lava, si veste e prosegue a piedi il tragitto verso la City, dove lavora. Un uomo che lo ha avvistato durante una delle sue scampagnate sul Tamigi, ha avvisato la polizia, temendo che fosse caduto nel fiume e avesse bisogno di essere soccorso. Un suo amico, Ed Haynes, si e' di recente convertito a questa bizzarra iniziativa. I due prenderanno presto parte a un'escursione sponsorizzata in surf lungo la Manica per raccogliere fondi a favore della ricerca contro il tumore al seno, di cui le rispettive madri sono state vittime.


Una scelta bizzarra forse estrema non potevo non condividire questa news stravagante!





FUMO DI LONDRA

Ho deciso di pubblicare questo articolo apparso sul Foglio del 7 luglio 2008, è molto gradevole e riassume alcune cose che penso di Londra. BUONA LETTURA!!

Perché nella capitale britannica ogni storia di spioni è possibile
Fumo di Londra
Ombrelli con la punta avvelenata dal Kgb, Beatles scalzi e forse uccisi, polonio radioattivo nel the e ora il capo dei servizi segreti in coma
Londra sarà anche la capitale più vivace del pianeta, l’unica e autentica metropoli dell’occidente e il centro della grande finanza, ma continua a fregiarsi anche del titolo di Mecca del mistero. E’ la città dove nascono i gialli più impenetrabili, dove si elaborano i complotti più strani e dove lo spionaggio – con tutti i suoi derivati più chiacchierati – non esce mai dalla scena. Da oltre mezzo secolo è sparita la nebbia fitta di cui approfittava Jack lo Squartatore (uno dei primi assassini diventati celebrità nella storia) e non ci sono nemmeno più gli slums – i quartieri poveri, sinistri e malfamati e visitati in modo ossessivo da Charles Dickens e Karl Marx in cerca d’ispirazione letteraria – ma c’è ancora abbondanza di quell’aria un po’ losca e surreale che conferisce dignità di vita propria a qualsiasi teorema e a qualsiasi teoria della cospirazione: è il fumo di Londra. Un classico.
Le congiure sono di casa, in una città che sa mantenere una compostezza in apparenza perfetta – da romanzi di Graham Greene, Agatha Christie e Frederick Forsyth – anche dopo gli attentati con le bombe giù nei tunnel della metropolitana. Dove tutto può succedere e tutto passa in modo inosservato: dal dissidente bulgaro (pre-caduta del Muro di Berlino) avvelenato su un marciapiede con la punta di un ombrello micidiale, inventato dai servizi segreti russi, al polonio introdotto furtivamente nel the dell’ex agente sovietico Alexandr Litvinienko al tavolino di uno dei migliori alberghi della città.Il fumo di Londra è quel clima misterioso che legittima qualsiasi teoria e tendenza paranoide.
La Lady Di-etrologia creata su scala industriale da Mohammed Fayed e mille scrittori fantapolitici (di cui molti in Italia) dopo la morte della principessa Diana nel tunnel dell’Alma. Ma anche quella, favolosa, risalente ai primi anni ‘70, secondo la quale Paul McCartney era morto in un oscuro incidente (ammazzato da Yoko Ono? O dai servizi segreti inglesi? O da quelli russi?), ma la notizia era tenuta nascosta, eccezion fatta per qualche sottile indizio musicale da iniziati (la copertina dell’album “Abbey Road”, dal nome dello storico studio d’incisione londinese, ritraeva Paul attraversare la strada scalzo, come se fosse in realtà già trapassato? E i brani del disco, che suonati all’indietro – e perché mai, poi? – dicevano “Paul is Dead”?).
A ben vedere il diabolico innesto fra l’urbanistica della metropoli e i complotti di terroristi e di spioni si conosce già da almeno un secolo, dall’uscita dell’ “Agente Segreto” di Joseph Conrad (un uomo gira con una bomba in tasca per metà libro). E si sfrutta anche. Non a caso le spy story di Ian Fleming dedicate a James Bond sono uno dei maggiori export culturali britannici, più o meno a livello dei Beatles. E non è un caso nemmeno che nell’anno del centenario di Fleming la Royal Mail emetta una serie di francobolli per commemorare lo spionaggio come “affare di stato”, nel senso anche di risorsa in denaro, perché l’Inghilterra e la sua capitale ci marciano anche un po’ sopra.
La morte di Roberto Calvi sotto il ponte dei Frati neri ha sancito per sempre anche in Italia la nefasta reputazione di Londra come capitale delle trame – abbastanza per dare ad un sobrio anglofilo come Corrado Augias materiale di cui occuparsi per intere carriere. Ora, a distanza di un anno dalla misteriosa morte di Litvinenko, arriva puntualmente la notizia del capo dei servizi britannici, l’eccentrico 57enne Alex Allan, caduto in coma. Che cosa succede? Pochi paesi al mondo (fra quelli che contano nel mondo dell’intelligence) vantano come Gran spione un fanatico dei Grateful Dead, sublime complesso californiano di rock psichedelico (Allan ne cura un sito da fans), che faceva windsurfing sul Tamigi in grisaglia con bombetta, a pochi centinaia di metri dalla sede misteriosa dei servizi (lo stesso palazzo che salta in aria in uno degli ultimi film di Bond). Non sappiamo di che cosa soffra ora il presidente del Joint Intelligence Committe (JIC) – che controlla MI5 MI6 e SIS – ma, di nuovo, è fumo di Londra.

Londinium

Al giorno d'oggi, il termine "Londra" si riferisce alla Greater London composta da 32 distretti e dalla city of london. Storicamente, la definizione "Londra" era riservata unicamente al miglio quadrato della City, da cui la città ha avuto origine; dal 1889 al 1965 identificò la non più esistente County of London (oggi coincidente con la zona chiamata Inner London): soppressa quest'ultima, con la costituzione della Greater London il concetto si riferisce all'attuale regione. Quindi la popolazione "cittadina" conta ad oggi 7,512,400 (2007) mentre l'area metropolitana (Grande Londra) fra i 12 e i 14 milioni di abitanti.
Originariamente città celtica, fu fortificata dai Romani che la chiamarono Londinium e la usarono come porto sul fiume Tamigi. Durante questo periodo Londra fu eretta a capitale della Britannia da parte dei Romani che la abbandonarono all'inizio del V secolo quando le legioni lasciarono l'intera isola. Nel periodo medievale Londra accrebbe la sua importanza sancita anche dalla Abbazia di Westminster. In questa abbazia (da non confondere con la Cattedrale di Westminster, che è sede dell'arcivescovo cattolico) fin dal Medioevo vengono incoronati tutti i re d'Inghilterra. La residenza dei reali d'Inghilterra fu, fin dal periodo normanno, il castello-fortezza della Torre di Londra, dove oggi sono custoditi i gioielli della Corona. Con il passare degli anni sulla Londra romana si sviluppò quello che oggi è il distretto finanziario (la City). Londra si è poi notevolmente ingrandita in ogni direzione, inglobando campagne, boschi, villaggi e paesi. Dal XVI secolo alla prima metà del XX secolo è stata la capitale dell'Impero Britannico.
Nel 1666 un grande incendio distrusse gran parte della City. La ricostruzione durò una decina d'anni e vide all'opera il grande architetto Christopher Wren, che riedificò molte chiese distrutte, tra cui la Cattedrale di St. Paul, dove oggi riposano gli eroi della nazione britannica. La crescita cittadina ebbe una grande accelerazione nel XVIII secolo e, agli inizi del XIX secolo, Londra era la città più grande del mondo. Nel corso della seconda guerra mondiale, Londra venne bombardata dalla Luftwaffe, con largo uso di bombardieri durante la Battaglia d'Inghilterra e poi con i razzi V1 e V2. Le incursioni uccisero oltre 30.000 londinesi e distrussero varie zone della città, ricostruite in vari stili architettonici nei decenni successivi. L'espansione esterna di Londra fu notevolmente rallentata a partire dalla fine della seconda guerra mondiale con l'adozione di diversi piani regolatori, tesi alla salvaguardia di un anello di verde intorno alla città
Fino al cessate il fuoco del 1997, Londra fu un bersaglio regolare per le bombe dell'IRA che in questo modo cercava di spingere il governo britannico a negoziare con il Sinn Féin nell'Irlanda del Nord. Oggi la Grande Londra comprende la City e i 32 Distretti. Il fulcro dominante della vita di Londra è la City of Westminster (che comprende anche gran parte del west end), principale distretto culturale, d'intrattenimento e shopping, oltre che sede di gran parte delle principali società londinesi non operanti nel settore finanziario, e, infine, centro della politica. La City of London (anche conosciuta come Square Mile o City) è il principale centro bancario del mondo e il principale centro di affari europeo. Più di 100 delle 500 principali società europee hanno sede a Londra, mentre il mercato dei cambi è il più grande del mondo, con un cambio medio giornaliero di 504 miliardi di $, più di quelli di Tokyo e New York insieme. Affollatissima durante la settimana lavorativa, gran parte della City tende a calmarsi durante il fine settimana, essendo una zona poco residenziale. La City è una città nella città, infatti ha un suo sindaco il quale viene eletto dai residenti (società finanziarie comprese) della sola City.

È governata da un antico organo presieduto dal Lord Mayor of London e dispone di un proprio corpo di polizia. Una volta dominato dalla cattedrale di S. Paul, negli ultimi decenni il distretto ha visto la costruzione di diversi grattacieli, tra i quali Tower 42, conosciuto come Nat West Tower ed il recente 30 Saint Mary Axe, indicato anche come "Il Cetriolo" (Sexual Gherkin), completato nel 2003. (anno in cui la sottoscritta ha messo piede per la prima volta a Londra). La popolazione residente nella City è decisamente scarsa (circa 7.000 abitanti), ma durante la giornata lavorativa nel Miglio Quadrato si affollano più di 300.000 persone.

I boroughs sono la principale forma di governo locale a Londra e svolgono molti servizi civici nelle aree di competenza. La City, dal canto suo, non è retta da un governo cittadino convenzionale, ma dalla storica Corporation of London. La Greater London Authority (GLA)(composta dal sindaco e dal consiglio cittadino), è il corpo amministrativo, con competenza su tutta Londra, responsabile del coordinamento tra le politiche dei bouroughs, della pianificazione strategica urbana e di gestire servizi estesi a tutta la città, come la polizia, pompieri e trasporti. Londra è rappresentata in Parlamento da 74 deputati, eletti in altrettanti collegi. Il Metropolitan Police Service, più conosciuto come Metropolitan Police o, semplicemente, "the Met", è il corpo di polizia con competenza sui 32 distretti. La City ha una sua forza di polizia autonoma, la City of London Police. La Sanità a Londra è competenza del National Health Service (NHS) ed è quindi assicurata dal governo centrale. La Grande Londra è divisa in cinque Strategic Health Authorities. Londra produce ogni anno beni e servizi per complessivi 365 miliardi di dollari, che corrispondono al 17% del PIL di tutto il Regno Unito, questo dato si riferisce alla sola Greater London. La rilevanza sul prodotto nazionale dell'intera area metropolitana londinese è, ovviamente, ancora maggiore. I dati sono incerti, come i confini dell'area metropolitana. Forse il PIL della Londra "allargata" ammonta a 600 miliardi di dollari, equivalendo così a quello udite udite..dei PAESI BASSI. La City è il centro finanziario di Londra, sede di banche, brokers, assicurazioni, studi legali e società di revisione contabile. Un secondo distretto finanziario si è sviluppato a Canary Wharf. È indubbiamente su un gradino inferiore rispetto alla City, ma ha egualmente occupanti prestigiosi, come le sedi centrali di banche come HSBC e Barclays, dell'agenzia di stampa Reuters e di Clifford Chance, il più grande studio legale del mondo.



07 lug 2008

Un nome per una bandiera

Le bandiere mi piacciono, le bandiere mi affascinano, la bandiera della mia nazione mi commuove e mi rende orgoliosa. Le bandiere hanno una funzione peculiare, che è quella di comunicare qualsiasi cosa: l’appartenenza a una nazione, a uno schieramento o a un partito politico, a un club, a una tifoseria sportiva, o anche un avvertimento, un qualsiasi messaggio. Nel loro insieme, costituiscono una vera e propria lingua internazionale, una lingua immediata che non ha bisogno di parole da pronunciare correttamente. Tra le mie bandiere preferite c'è la bandiera della Gran Bretagna, ve la presento: si chiama Union Jack. Questo nome fu ufficializzato nel 1707 dalla regina Anna, che lo usò nel testo dell'ordinanza che istituiva l'insegna rossa per le navi mercantili. Basta osservarla per conoscere le tappe fondamentali della storia del Regno Unito:è un disegno composito della Croce di San Giorgio, la bandiera dell'Inghilterra, la Croce di Sant'Andrea, la bandiera della Scozia, e la Croce di San Patrizio, la bandiera dell'Irlanda. In ogni caso, l'uso della bandiera era solitamente limitato a scopi civili o militari marittimi fino a che i due reami di Scozia e d'Inghilterra furono uniti nel 1707. Molto probabilmente, proprio da questo uso marittimo deriva il nome "Jack" ("Union Jack "). Solitamente, infatti, la bandiera era inalberata al pennone destinato agli stendardi, ("jack staff"), situato all'estremità della prua della nave. Ci sono comunque altre versioni.

Il primo passo verso la creazione della bandiera della Gran Bretagna fu il 12 Aprile 1606, quando Re Giacomo VI di Scozia divenne re d'Inghilterra (Re Giacomo I) fu deciso che l'unione di questi due reami dovesse essere rappresentato da una nuova bandiera. Questa consisteva nella sovrapposizione della croce rossa d'Inghilterra alla croce bianca di Scozia sullo sfondo blu della bandiera scozzese.Ciò che era stato progettato per essere un simbolo di unità diventò in realtà un simbolo di controversia a livello internazionale. Gli Inglesi si risentirono del fatto che lo sfondo bianco della loro bandiera fosse scomparso e che la nuova bandiera avesse come sfondo il blu scozzese. D'altra parte, gli Scozzesi si risentirono del fatto che la croce rossa inglese fosse sovrapposta alla croce bianca scozzese

Oliver Cromwell pose un'arpa al centro della bandiera in rappresentanza dell'Irlanda, ma, con la Restaurazione della monarchia nel 1660, si ritornò al disegno originale.

La Union Jack originale fu usata fino al 1° gennaio 1801. Tuttavia, con l'unione dell'Irlanda e della Gran Bretagna fu necessario includere la croce di San Patrizio nella bandiera già esistente, arrivando, così, alla bandiera attuale. Quando la parte meridionale dell'Irlanda ottenne l'indipendenza nel 1921 e divenne Stato Libero Irlandese la Union Jack non fu alterata.

Il nome "Union Jack" divenne ufficiale allorché fu approvato al Parlamento nel 1908. In quell'occasione fu stabilito che "la Union Jack dovesse essere considerata bandiera nazionale".

Questa storia mi sembra molto affascinante e conferma il fatto che le bandiere sono come dei segnalibri tra le pagine della storia, sanno indicare con immagine e colore cambiamenti importanti nella storia delle nazioni e dei popoli.




La frase "Mind the gap" fu coniata intorno al 1968 come annuncio automatizzato e pianificato, dopo che era diventato irrealistico per i guidatori di metro e per gli assistenti nelle stazioni avvertire frequentemente i passeggeri del vuoto presente tra il treno e la piattaforma. L'amministrazione dell'Underground scelse ciò che al tempo era una nuova tecnologia, la registrazione digitale, in modo da essere in grado di conservare l'annuncio usando apparecchiature allo stato solido che non avesse parti moventi. Poiché la capacità della memoria era molto costosa, la frase doveva essere molto breve. Si pensò anche che un avvertimento breve sarebbe stato anche più facile da inserire nelle scritte sulle piattaforme.

01 lug 2008

Sulle tracce di Jack lo Squartatore

(foto del 1888)

La mia prima notte a Londra è stata un pò insonne. Al mio arrivo nella casa in cui ero ospite ho trovato tante persone gentili ad accogliermi alcune italiane altre provenivano da posti diversi. Abbiamo parlato del viaggio in aereo e del clima in Italia. Poi il discorso si è spostato sulla città di Londra e sul quartiere in cui eravamo. Mi è stato detto che quel quartiere non godeva di ottima fama. Il quartiere si chiama Whitechapel è nell'est end di Londra e la casa in cui io ero ospite si trovava al n. 27 di Hanbury Street. La strada, la stessa in cui Jack the Ripper, ovvero Jack lo Squartatore, aveva commesso il suo secondo omicidio, l'8 settembre del 1888, inoltre camminando su Commercial Street potevo imbattermi in un pub chiamato "the Ten Bells" in cui il serial killer si recava per adescare le sue povere vittime. Il pub è molto antico ed è rimasto intatto proprio dai tempi di Jack. Queste informazioni sono sembrate alquanto inquietanti ma sono stata rincuorata: mi hanno detto che la strada in cui eravamo era proprio quella di Jack lo Squartatore ma i civici erano stati spostati quando il quartiere aveva subito delle modifiche e alcuni edifici erano stati abbattuti e sostituiti da altre costruzioni. Così anche se eravamo al n.27 e lui aveva ucciso al n. 29, in realtà non eravamo veramente vicini al luogo in cui il fatto era accaduto. Mi trovavo nel quartiere in cui aveva agito uno dei primi serial killer della storia, uno tra i più sanguinosi. Fu così che passai la mia prima notte a Londra in bianco, in un misto di terrore e curiosità su uno dei più grandi gialli mai risolti.


The Ten Bells